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Il metodo a cui si ispira la scuola per l'infanzia IL SERAFINO è la “via funzionale” al raggiungimento dell’obiettivo che ci si pone, ai criteri aspiratori dell'azione, allo stile e al modo di operare. In questo caso specifico, parliamo di pedagogia, di didattica e di strumenti che si utilizzano sempre per raggiungere l'obiettivo della Scuola.

La pedagogia e la didattica

La metodologia che viene utilizzata dalla scuola per l'infanzia IL SERAFINO assume l'affermazione delle scienze umane secondo cui l'educazione non può essere considerata come fenomeno esterno della persona (eteroeducazione) o come prodotto endogeno (autoeducazione).

Bensì, si concepisce come un processo per cui autoeducazione ed eteroeducazione si fondono per giungere alla fase in cui il soggetto prende su di sé la direzione del proprio sviluppo. Si ha così un'educazione commisurata alle leggi e ai principi che governano lo sviluppo e l’adattamento della persona all'ambiente.

In tal modo si annulla la concezione semplicistica di un'educazione come trasmissione di informazioni dall'adulto al bambino. Al contrario, si mette in risalto l'influenza e l'interdipendenza delle variabili presenti nel processo educativo.

Così, da un lato, l’apprendimento si configura come un'azione del bambino che apprende, tendente ad esprimere il bisogno di conoscenze e sviluppo.

Dall'altro lato, l'insegnamento, per essere risposta efficace, necessita di particolari condizioni e precisamente di una didattica che si realizzi in queste condizioni:

  • circolarità nelle comunicazioni fra le componenti presenti nell'azione educativa e fra esse e le altre realtà sociali;
  • corrispondenza reale tra le finalità educative e i bisogni formativi di ogni singolo bambino;
  • coerenza dei metodi attraverso cui si perseguono le finalità con:
  1. le conoscenze e le convinzioni dell'adulto;
  2. la realtà del bambino;
  3. le finalità da raggiungere;
  • "abitabilità" psicologica e pedagogica dell'ambiente in cui si sviluppa l'insegnamento-apprendimento, ambiente che presenti condizioni di sicurezza, di autonomia e di ricchezza di stimoli.

Gli strumenti

La scuola per l'infanzia IL SERAFINO privilegia come strumenti necessari:

  • la programmazione;
  • le verifiche del processo educativo;
  • gli educatori;
  • l'ambiente scolastico;
  • gli oggetti e l'arredo.

La programmazione

La programmazione per la scuola d'infanzia IL SERAFINO è uno strumento dell'azione educativa per rispondere alle esigenze formative del bambino attraverso processi razionali d'intervento.

La programmazione si configura pertanto come un processo dinamico, rispettoso della filosofia educativa che riconosce nel bambino una persona unica, irripetibile, proiettata verso l'autocomprensione e l'autorealizzazione.

La programmazione si autoregola secondo il principio del controllo continuo attraverso le informazioni di ritorno dell'osservazione. L’osservazione rappresenta la via metodologica indispensabile per realizzare e documentare il percorso formativo. È presente in tutte le fasi:

  • nella fase iniziale, quella della conoscenza del bambino, indispensabile per poter poi progettare interventi personalizzati;
  • in itinere, per monitorare l’andamento dell’esperienza scolastica e modificare le proposte;
  • nella fase finale, per raccogliere tutti gli elementi utili a una valutazione conclusiva;

Le verifiche del processo educativo

Le verifiche periodiche e sistematiche del processo educativo sono strumenti strategici per una seria valutazione del processo stesso che si sta realizzando. Ciò per valutare la realtà del momento e per procedere agli aggiustamenti eventualmente necessari.

Per operare le verifiche, la scuola per l'infanzia IL SERAFINO, utilizza griglie di valutazione dei tanti e innumerevoli comportamenti dei bambini dinanzi alle attività e in relazione alla loro capacità di adeguarsi alla realtà del momento. In tal modo s'intende valutare anche la capacità dell'insegnante di proporre e regolare attività pertinenti alla maturazione del bambino. La valutazione diventa per l'insegnante il mezzo per riflettere sulla propria adeguatezza nel fare e nell'essere, mettendo così in atto un processo di crescita circolare.

Gli  educatori

Gli educatori della scuola per l'infanzia IL SERAFINO, coerenti ai principi educativi, non sono dispensatori di sapere, ma strumenti al servizio delle potenzialità del bambino. Bambino capace di autorealizzazione.

Pertanto, essi si pongono come accompagnatori dell'esperienza e della crescita del bambino in una relazione di aiuto, divenendo parte integrante del suo processo di maturazione personale.

La loro presenza e la loro azione è perciò rivolta a:

  • fornire un ambiente positivo e un clima di sicurezza, caratterizzato da accettazione e ascolto empatico;
  • offrire e suggerire situazioni educative alla portata del bambino e rispettose dei suoi interessi;
  • rispettare le leggi dell'apprendimento.

Il team pedagogico garantirà colloqui collettivi e dove è richiesto anche individuali, consentendo un rapporto diretto genitori-insegnanti che fornirà ai genitori una occasione di conoscenza della realtà dell’Infanzia e di partecipazione a tale momento.

L'ambiente scolastico

La struttura dell'ambiente scolastico è articolata in quattro "spazi di vita", funzionali alle  modalità  del bambino di percepire la realtà e l'ambiente che lo circonda e utili per favorire le comunicazioni e gli scambi in una dinamica  relazionale.

  • Spazio per gruppi. È il punto di riferimento; è il luogo in cui ciascuno trova il suo posto, i suoi interlocutori e i suoi oggetti. E’ concretizzato dagli insiemi tavoli-sedie, che hanno rapporti, distanze e orientamenti tali da assicurare a ogni bambino autonomia e sicurezza.
  • Spazio d’azione. È lo spazio collettivo che è a disposizione di tutti, vi si trovano gli oggetti dell'azione, personale e collettiva. È lo spazio delle attività dinamiche e dell'educazione psicomotoria.
  • Spazio d'intimità. È protetto e confortevole; è il luogo in cui ciascuno può ritirarsi per riposare o ritrovarsi con se stesso.
  • Spazio esterno (giardino). Qui sono collocati grandi oggetti, costruzioni e giochi. È lo spazio dell’avventura personale e con gli altri.

Gli oggetti e l'arredo

Gli oggetti e l'arredo della scuola per l'infanzia IL SERAFINO sono scelti come strumenti funzionari alla pedagogia e alla didattica del suo progetto educativo.

  • Oggetti transizionali. Sono oggetti morbidi, gradevoli al tatto, aventi un significato affettivo, che costituiscono la transazione tra il contatto con l'adulto e il contatto con la realtà materiale.
  • Oggetti dell'azione. Sono oggetti che per la loro forma, il loro volume o il loro peso, obbligano il bambino ad agire globalmente.
  • Oggetti della manipolazione. Sono oggetti per attività che implicano l'uso delle mani e una postura stabile (seduti di fronte al tavolino, in ginocchio per terra ecc.).
  • Tavolo e sedia. I loro rapporti (distanze, altezze, orientamenti) assumono un ruolo importante, perché la posizione del bacino condiziona l'equilibrio della colonna vertebrale e perché la stabilità e la comodità della posizione seduta, condizionano la stabilità dell'attenzione e del comportamento del bambino, i suoi scambi e le sue comunicazioni.